D 187 Cosa ci accade quando alla fine lasceremo andare l’ego?

 

D # 187: E allora cosa accade quando si è finalmente in grado di lasciar andare il proprio ego? Cessiamo forse di esistere come individui? So di essere attaccato alla mia individualità. Mi piace la mia vita, fondamentalmente. Non voglio scomparire nel… che cosa? Mi piace il mondo e penso sia bello. Non voglio che il mondo scompaia. Cosa accade quando il corpo muore? Cosa accade quando ci svegliamo dal sogno? Ci svegliamo dal sogno quando il corpo muore?

 

R: Stai sicuro che fintanto che vuoi che il sé individuale e il mondo siano la tua realtà, lo saranno. Gesù lo chiarisce in numerosi passaggi. Parlando del mondo che noi vediamo, dice: “…tu lo hai inventato. Puoi rinunciare ad esso con la stessa facilità con cui lo hai fatto. Lo vedrai o non lo vedrai, come desideri. Fintanto che lo vorrai, continuerai a vederlo; quando non lo vorrai più, esso non esisterà più per te e non lo vedrai” (L.pI.32.1:2,3,4,5). E più avanti, nel libro degli esercizi: “Non c’è nessun mondo separato da ciò che desideri, e qui si trova la tua liberazione definitiva… Non è l’orgoglio a dirti che hai fatto tu il mondo che vedi, e che esso cambia nel momento in cui cambi la tua mente” (L.pI.5:1,5). E precedentemente, nel testo, ci rassicura: “Non aver paura di essere improvvisamente sollevato e scagliato nella realtà” (T.16.VI.8:1).

Quindi a questo punto non stai cercando la liberazione – e va bene. Gesù non ha giudizi in proposito. Egli può dubitare della tua sanità mentale (T.23.II.13:4,5,6,7,8,9,10,11,12,13). Ma non ti giudica perché preferisci il mondo al suo amore. La maggior parte di noi non riconosce né crede che questa sia la scelta che stiamo facendo. E così uno degli scopi di Un corso in miracoli è quello di aiutarci a vedere che stiamo scegliendo il mondo ed il nostro sé individuale, e che quella scelta rappresenta una scelta contro l’amore e la pace. L’amore e la pace genuini si possono trovare solo nell’unità, non nella separazione e nelle differenze.

Se il mondo mantiene ancora grande attrattiva per te, il Corso sarà meno desiderabile come percorso spirituale. Esso ti insegnerà il valore del lasciar andare i tuoi giudizi e, come risultato, dell’avere meno dolore, colpa ed ansia nelle tue relazioni. Ma la metafisica, che secondo il Corso è il fondamento del perdono, afferma l’irrealtà della separazione, del sé individuale e del mondo. Tale insegnamento va contro le preferenze che hai espresso in favore del mondo, e ad un certo punto puoi sperimentare il conflitto. Ma la verità è che nessuno di noi si troverebbe qui nel mondo se questa non fosse la nostra preferenza e la nostra scelta, come i passaggi di cui sopra chiariscono.

Così la cosa più importante è essere onesto con te stesso e con Gesù in merito a ciò che vuoi proprio ora e a come ti senti. Se, col tempo, riesci ad accettare che la scelta che stai facendo ha un costo per te, a quel punto potrai riconsiderare la tua decisione.

Quando sarai pronto a lasciar andare completamente la tua identificazione con il sé egoico ed il mondo, che ne è la difesa, in realtà non accadrà nulla. Farai semplicemente esperienza di un profondo cambiamento nella tua percezione. La morte non ha nulla a che fare con questo cambiamento, così come non ce l’ha la nascita. La morte del corpo non cambia la decisione presa nella mente di essere separati – di fatto può rinforzare quella scelta, se la morte viene in qualsiasi modo presa come una punizione o una privazione o una via di fuga. E allora semplicemente sceglieremo un’altra vita per continuare la nostra esperienza di individualità e specialezza.

Tutto sta accadendo nella mente e quando la tua mente lascerà andare l’ego, ti risveglierai semplicemente al fatto che stavi solo sognando un sogno di separazione. E così non c’è separazione, nessun sé separato e nessun mondo esterno. Il sogno può sembrare che continui, ma tu non lo prenderai seriamente, poiché saprai che è semplicemente una fantasia o illusione che non ha significato o effetti reali. Saprai di essere una mente senza limiti e non un sé corporeo limitato. E la gioia che viene dal renderti conto che la mente è veramente una, messa a confronto con qualsiasi gioia e bellezza che il mondo sembrava offrirti prima, la farà sembrare come una pallida ombra senza vita.

Vedi anche la domanda # 68 per una discussione sulla relazione tra la mente e la morte del corpo.