D 1196 Qual è la ragione per cui un bambino si ammalerebbe?

 

D # 1196: Leggiamo che la malattia è un tentativo dell’ego di rendere reale il corpo. Per quanto questo possa essere considerato e contemplato da una mente adulta, a quale scopo servirebbe la malattia in un bambino che non potrebbe considerare le implicazioni della malattia come strumento di apprendimento?

 

R: Sebbene sia estremamente difficile per noi coglierlo, un bambino ha la stessa mente e lo stesso potere di scegliere l’ego o lo Spirito Santo che ha un adulto: il suo cervello, naturalmente, differisce da quello di un adulto. Ma è solo la mente che prende le decisioni, come discutiamo nelle Domande #117, #391#825iii e #901. Non è il bambino che sceglie la malattia. La forma del corpo è irrilevante, non in questo mondo illusorio ovviamente, ma piuttosto nei termini del nostro viaggio spirituale. Le differenze nella forma sono parte della strategia intelligente dell’ego di tenerci lontani dalle nostre menti per paura che ci rendiamo conto di aver scelto contro l’amore e la pace così da poter esistere come individui separati: “Nulla è così accecante come la percezione della forma. Perché vedere la forma significa che la comprensione è stata oscurata” (T.22.III.6:7,8). Se ci rendessimo conto che tutta la nostra miseria è radicata in quell’unica decisione e non nel mondo o nel corpo, metteremmo rapidamente in discussione la saggezza di quella scelta, specialmente perché sapremmo di aver scelto contro l’altra opzione che abbiamo a disposizione. L’ego così è ferocemente intento a mantenerci senza mente, cosa che mette in atto facendoci soffermare solo sul corpo e su tutti i problemi che emergono dall’esperienza corporea. Una mente che sceglie di proiettare se stessa come infante indifeso, deficitario o malato è tutta parte di questo piano.

Attraverso Un corso in miracoli, Gesù ci sta aiutando a disimparare ciò che l’ego ci ha insegnato così da recuperare un senso di noi stessi come menti che condividono tutte lo stesso scopo di riconoscere il nostro errore, scegliere di nuovo e ritornare a Casa. La nostra percezione di neonati e bambini innocenti e vulnerabili può così servire o allo scopo dell’ego o allo scopo dello Spirito Santo. Possiamo vederli come dimostrazione che le differenze, la separazione e il vittimismo sono reali o come parte della nostra aula scolastica nella quale impariamo che condividiamo tutti gli stessi interessi e la stessa identità. E’ importante ricordare che questo riguarda solo il contenuto nelle nostre menti, non il comportamento. Così tu continueresti ad agire appropriatamente e a fare ciò che fai normalmente con i neonati, ma lo faresti con una crescente consapevolezza del contenuto nella tua mente.