D 1219 Prima di poter perdonare devo comprendere la fonte di tutta la mia ansia?

 

D # 1219: Come faccio ad applicare il perdono se non so quale sia la causa percepita della mia sofferenza, come un’ansia che è presente ma non si sa da dove viene? Devo trovare che cosa la stia causando?

 

R: Un corso in miracoli insegna che la causa finale di tutta l’ansia, il dolore e la sofferenza è la decisione della mente di scegliere la separazione e abbandonare l’Amore del Padre. Questo è ciò che ci ha portato qui in questo mondo, che è tormentato dal dolore. Uno degli obiettivi molto importanti del Corso è quello di insegnarci la causa reale del dolore (la scelta della mente in favore della separazione) distinguendola dalla causa apparente (una persona o un evento esterno alla mente). Questa distinzione sta al cuore del processo di perdono. È spesso molto utile identificare l’apparente causa della sofferenza, perché in essa sta lo specifico rancore che l’ego sta usando per mantenere vivo il dolore. La mente usa il dolore per difendere la propria credenza che il sogno di separazione sia reale e che la sofferenza sia giustificata.

Questa è la sua scusa per continuare a scegliere la separazione e negare che sia possibile qualsiasi altra scelta. Essere disposti a vedere come opera questo sistema difensivo e riconoscere il suo scopo deviante è l’inizio del suo disfacimento. Tuttavia, come dici, non è sempre possibile identificare l’apparente causa specifica della sofferenza, e non è necessario farlo: Non è necessario seguire la paura in tutti i tortuosi meandri sotterranei in cui si nasconde e si cela nell’oscurità, per emergere in forme alquanto differenti da ciò che è. Tuttavia è necessario esaminare ciascuna di esse fintanto che vuoi conservare il principio che le governa tutte. Quando sarai disposto a considerarle non come separate, ma come manifestazioni differenti della stessa idea, un’idea che non vuoi, scompariranno(T.15.X.5:1,2,3). Questo significa che è importante guardare tutti i pensieri di giudizio, seccatura o contrarietà che sono associati a cause riconoscibili. Essi sono alla radice dell’esperienza di sofferenza non spiegata mentre la causa finale resta la scelta della mente, come abbiamo detto in precedenza. I giudizi ed i rancori che sono nascosti, trascurati o negati, sono la causa di ansia indefinibile. Sono la fonte della colpa, come ci dice Gesù: “Di una cosa eri sicuro: di tutte le molte cause che percepivi come portatrici del tuo dolore e della tua sofferenza, la tua colpa non era tra esse. Né le avevi in alcun modo richieste per te stesso. È così che sono avvenute tutte le illusioni. Colui che le fa [la parte decisionale della mente], non vede sé stesso come colui che le fa, e la loro realtà non dipende da lui. Qualunque causa esse abbiano, è qualcosa di alquanto separato da lui e ciò che egli vede è separato dalla sua mente. Egli non può dubitare della realtà dei suoi sogni, perché non vede il ruolo che ha nel farli e nel farli sembrare reali” (T.27.VII.7:4,5,6,7,8,9). Così è importante riconoscere che la sofferenza gioca un ruolo importante nel mantenere intatto il sistema di pensiero dell’ego. Questo non vuol dire che non dovresti fare qualsiasi cosa sia utile per alleviare la forma che la sofferenza assume, e questo può includere il rivolgersi al counseling o alla terapia per scoprire la possibile causa apparente.

Il Corso non è inteso per sostituire le molte cose che danno conforto e sollievo dall’ansia e dal dolore derivanti dal credere che abbiamo abbandonato Dio. Offre un sollievo finale portandoci fuori dal sogno di separazione, ma questo si compie con un graduale, dolce processo di praticare il perdono cercando attentamente nella mente i giudizi che tengono fuori dalla consapevolezza il ricordo di Dio. Se siamo disposti a metterli in dubbio, vedendoli come riflesso della scelta della mente, apriamo la porta allo Spirito Santo che li lascerà andare. La colpa viene così diminuita e alla fine disfatta, insieme alla sofferenza che ne è l’effetto: “Porta, quindi, ogni forma di sofferenza a Colui Che sa che ognuna di esse è come le altre. Egli non vede differenze dove non ne esiste alcuna e ti insegnerà come ciascuna è causata. Nessuna ha una causa diversa dalle altre, e tutte sono facilmente disfatte da una semplice, singola lezione imparata veramente. La salvezza è un segreto che non hai celato che a te stesso” (T.27.VIII.12:1,2,3,4).