Spunti 13

 

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Abbiamo visto in una delle prime newsletters che nel corso la parola “conoscenza” ha un significato diverso da quello abituale. Ma la stessa cosa si può dire a proposito delle parole “miracolo”, “perdono”, “mente” “Espiazione”, e così via.
Il corso usa una terminologia comune, ma con un contenuto del tutto diverso da quello usuale. Questa è una delle principali difficoltà per lo studente principiante, perché se non comprende che spesso le parole significano qualcosa di diverso da quanto sembrano significare, allora traviserà completamente il contenuto del corso.
Perché il corso adotta un metodo così strano?
Se voleva esprimere dei concetti nuovi, non sarebbe stato più semplice usare dei vocaboli nuovi?

Ebbene, si tratta di un vero e proprio espediente didattico. Insegnandoci a cambiare il contenuto interno (il significato) di una forma (la parola) il corso ci allena a fare un importante esercizio mentale: la modifica della percezione, che è l’essenza del processo del perdono.

Non dimentichiamo…
che le parole non sono altro che simboli di simboli
(M.21.1:9)

Come si fa ad estrapolare il contenuto corretto di una specifica parola? Studiando accuratamente il corso, perché tutti i significati vengono spiegati in dettaglio.
Tuttavia la Chiarificazione dei termini, che si trova alla fine del volume, contiene la spiegazione di 11 termini basilari.
E Kenneth Wapnick ci ha dato un aiuto prezioso, che permette di risparmiare molto tempo, compilando un utilissimo Glossario-Indice che contiene sia la spiegazione di 139 termini ed espressioni, che i principali riferimenti di tali termini all’interno dei 3 libri e delle Estensioni.
E’ un testo basilare di consultazione cui lo studente serio del corso dovrebbe fare costante riferimento.
In italiano c’è una traduzione parziale del glossario alla fine del volume “Introduzione a Un Corso in Miracoli” di Kenneth Wapnick.


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