LE QUATTRO SEPARAZIONI

a cura di Isabella Popani con la supervisione di Kenneth Wapnick.

Premessa: stiamo parlando di qualcosa che crediamo sia successo ma che di fatto NON è mai accaduto!

 

La prima separazione si è avuta quando sembrò accadere la minuscola folle idea [T.27.VIII.6:2]. La Mente, che prima era una sola e indivisa, ora sembra separarsi dando vita alla mente (con la m minuscola). Infatti quando sembra accadere il sogno di separazione, sembra che si creino due menti, la Mente del Cristo e la mente dell’ego.

La seconda separazione è avvenuta quando la mente divisa sembra a sua volta separarsi e si hanno due menti: una dell’ego e una dello Spirito Santo con due sistemi di pensiero diversi: peccato, colpa, paura dell’ego e perdono dello Spirito Santo.

La terza separazione accade quando il decision maker (la parte della nostra mente che prende la decisione) sceglie di identificarsi con la mente sbagliata dell’ego e rappresenta la strategia dell’ego. L’ego sa che in qualsiasi momento il Figlio di Dio può smettere di credere in esso e in quel caso tutto il sistema di pensiero della separazione scomparirebbe. L’obiettivo dell’ego è quindi quello di mantenere la propria individualità, libertà e specialezza che crede di aver rubato a Dio, ma rifiutandone la responsabilità. Per soddisfare questo scopo proietta fuori di sé ciò che percepisce in se stesso (la colpa per ciò che ha fatto e di cui rifiuta la responsabilità che comunque ha). Il Figlio identificato con l’ego e ignaro a questo punto della presenza dello Spirito Santo, viene rappresentato da A (il Figlio di Dio peccatore e persecutore). Ma in effetti, non volendo sentire la responsabilità di questa scelta di identificarsi con l’ego (peccato) e di aver in questo modo ucciso Dio, nel momento in cui proietta la propria colpa fuori di sé “diventa” il Figlio innocente, che chiameremo B, mentre chiameremo C la proiezione, o specchio, della colpa che viene a questo punto percepita come esterna anche e di fatto è la parte di sé che A rifiuta.

Vediamo in questo modo che A = B+C.

E’ importante sottolineare come l’ego a questo punto abbia “dimenticato” ciò da cui si è separato e spinge il Figlio di Dio a NON guardare nella propria mente poiché se lo facesse troverebbe la risposta dello Spirito Santo e smaschererebbe l’ego e le sue strategie, anzi scoprirebbe che l’ego non esiste affatto. Dio diventa quindi il nemico da combattere e quindi l’ego a questo punto si impegna in una battaglia contro Dio, il nemico da sconfiggere a tutti i costi e del quale ovviamente teme la vendetta.

 La quarta e ultima separazione: la mente si divide da sé (il Figlio di Dio diventa senza mente) e proietta il corpo e il mondo come qualcosa di separato dalla sé

 “Il sostituto della realtà” (Testo, capitolo 18) è il miglior pezzo sull’origine del mondo come luogo dove nascondiamo la nostra colpa. Inoltre la Lezione 184 del libro degli esercizi illustra questa ulteriore separazione e come, con la scelta dello Spirito Santo come nostro insegnante, questa può essere disfatta.