Secondo gli insegnamenti di Kenneth Wapnick

D 403 Differenti opinioni sul perdono possono in realtà significare la stessa cosa?

 

D # 403: Molti anni fa mio fratello ed io stavamo discutendo sul perdono. Lui diceva di aver sempre sentito di poter essere perdonato per qualsiasi cosa. Io dicevo di aver sempre sentito di poter essere perdonato per nulla. Questo riflette semplicemente diverse interpretazioni della separazione? E la mia interpretazione era basata sulla paura più della sua? E se è così, significa forse che lui è spiritualmente più avanzato di me?

 

R: Gesù non esita nel sottolineare (T.27.IV) che chiunque faccia mai una domanda si mette spiritualmente nei guai, quindi chiedere quale versione di perdono sia più avanzata spiritualmente probabilmente non attrarrebbe molta attenzione celestiale. Ciò nonostante, se il contenuto è che Dio ci ama senza riserve, allora il modo in cui questo viene espresso nella forma è irrilevante. Come afferma Gesù: “Una teologia universale è impossibile, ma un'esperienza universale non è solamente possibile, ma necessaria. Ed il corso è diretto verso questa esperienza” (C.in.2:5.6). Gesù orienterebbe sempre la nostra attenzione al nostro bisogno di vedere le differenze che ci mantengono separati gli uni dagli altri nella nostra percezione. Questo è quello che vuole aiutarci a correggere, perché per lui è di gran lunga più importante che noi lavoriamo con lui nell’eliminare le barriere al vedere la nostra unità con gli altri, piuttosto che chiarirci la sua terminologia.

In senso stretto, tuttavia, la visione di perdono di Un corso in miracoli è che non c’è nulla da perdonare perché non è mai accaduto nulla che necessiti di perdono.