Secondo gli insegnamenti di Kenneth Wapnick

D 276 Posso continuare ad imparare e a praticare i principi del Corso in un gruppo che non mi interessa?

 

D # 276: Faccio parte di un gruppo che si incontra settimanalmente per studiare Un corso in miracoli. Si tratta essenzialmente di un gruppo senza leader, nel senso che ci incontriamo a turno nelle nostre case e la persona che ospita il gruppo stabilisce la forma ed il tono dell’incontro. In generale c’è un accordo di studiare il Corso e che il nostro scopo è comprenderlo e praticarlo. Tuttavia, col passare degli anni, è accaduto regolarmente che qualcuno presenti idee sostenute altrove. Talvolta questi pensieri vengono presentati, discussi, ecc. e poi ritorniamo di nuovo al tema centrale. Altre volte l’incontro viene totalmente deviato ed il tema diventa decisamente diverso dal Corso. Cosa fare allora? Talvolta uno di noi fa un commento per ritornare sulla buona strada, e questo funziona bene, ma talvolta quel commento è maldestro e gli altri non mostrano minimamente di sostenere. Altre volte nessuno dice assolutamente niente. Abbiamo provato, nel corso degli anni, a definire meglio il nostro scopo, ma i nostri ego vanno a nozze con questo ed abbiamo realmente litigato gli uni con gli altri e ad un certo punto una parte di noi si è separata ed ha formato un altro gruppo. Quindi la domanda penso che sia: “Come posso mettere in pratica le lezioni amorevoli del Corso quando sono ancora nel processo di imparare quelle lezioni?” Mi faranno piacere i vostri commenti.

 

R: Il fatto di essere pronti non significa padronanza, Gesù ci dice (T.2.VII.7). Tu metti semplicemente in pratica al meglio che puoi, poi rivedi cosa è accaduto, porti i tuoi errori all’amore di Gesù, e chiedi il suo aiuto per perdonarti per non essere perfetto. Effettivamente non c’è modo migliore per imparare questo corso. Tutto ciò che alla fine conta è la disponibilità ad applicare qualsiasi cosa hai imparato, e non quanto bene l’hai applicata. L’ego sarebbe elettrizzato all’idea che tu sospenda la pratica del Corso finché non pensi di aver imparato tutto. Gesù, d’altro canto, chiede semplicemente di rivolgerci a lui e di chiedere il suo aiuto in ogni passo del cammino, senza giudicarci. L’essenza del processo è imparare come fidarci della sua amorevole presenza nelle nostre menti, e come identificarci con essa. Egli ci chiede di aver “fiducia implicitamente nella tua disponibilità, qualsiasi altra cosa possa intromettersi. Concentrati soltanto su questa e non essere disturbato dal fatto che le ombre la circondano. Questo è il motivo per cui sei venuto. Se avessi potuto venire senza di loro non avresti avuto bisogno dell’istante santo. Vieni ad esso non con arroganza, presumendo di dover raggiungere lo stato che la sua venuta porta con sé” (T.18.IV.2:3,4,5,6,7).

Non c’è nulla nel Corso su come condurre gruppi di studio, e non è essenziale essere parte di un gruppo per imparare e mettere in pratica il Corso. Se vuoi far parte di un gruppo, tuttavia, questa può essere un’eccellente opportunità per praticare quello che hai imparato sulle relazioni speciali e il problema d’autorità. Puoi essere lì con lo Spirito Santo o Gesù come guida, nel qual caso impareresti a percepire i tuoi interessi come uguali a quelli di chiunque altro, nonostante le differenze nella forma e nel comportamento. Oppure puoi essere lì con l’ego, nel qual caso rinforzeresti il punto di vista dell’ego secondo cui i tuoi interessi sono in conflitto con quelli degli altri e le differenze tra di voi sono serie e significative. In tal senso non c’è alcuna differenza rispetto a qualsiasi altra relazione speciale. Puoi scegliere di lasciare il gruppo e formarne un altro con l’ego come guida – cosa che avrà come risultato condanna, risentimento, frustrazione, specialezza, ecc. – o con lo Spirito Santo come guida – cosa che avrà come risultato il tuo essere in pace, senza giudizio né verso te stesso né verso gli altri.