D 141 Perché il Corso è così difficile? Andrà meglio?

 

D # 141: Non per essere gretto, o fare il lamentoso e nemmeno perché ho rimpianti per essermi fatto prendere da Un Corso in miracoli, ma ho amici che, a quanto sembra, non dovranno mai passare quello che sto passando io con il Corso. Questo non è il viaggio più facile che abbia potuto scegliere. Sembra che gli altri possano percorrere questo viaggio con facilità: accendono qualche candela, fanno un po’ di yoga, recitano una o due litanie, e si trovano in uno stato di beatitudine, mentre io mi trovo in uno spaventoso film di Godzilla. Mi centro e la paura se ne va, ma poi ritorna, continuamente. Sembra essere un lungo film. Ma il Corso è programmato per un anno. Ci sarà mai una fine per tutto questo (tipo prima della mia morte) o forse solo un intervallo? Ogni commento sarà molto gradito.

 

R. No, non è un viaggio facile, e tu fai riecheggiare i sospiri di molti altri studenti. Talvolta dobbiamo solo alleggerirci ed imparare a rilassarci e goderci lo spettacolo. Dopo tutto è il disfacimento di ciò che non è mai avvenuto. Non sembra così, certamente; ma noi stiamo semplicemente scegliendo di guardare le repliche dello stesso vecchio film. Quando avremo meno paura di avvicinarci a tutto ciò in quel modo, e non avremo ceduto alla tentazione di negare i nostri sentimenti, la nostra esperienza interiore cambierà in meglio. Noi non siamo in grado di giudicare dove siamo nel processo, e neppure dove si trovino gli altri: tempo è parte della trappola dell’ego per tenerci investiti delle nostre false identità. E il peccato, la colpa, e la paura che hanno trasformato le nostre menti in camere di tortura alle quali abbiamo giurato di non avvicinarci mai più, sono solo stupidi pensieri a cui abbiamo dato un immenso potere. Faremmo bene ad accettare l’invito di Gesù a condividere la sua visione nel vedere l’apparente potere dei nostri ego in questo modo: “non è forte abbastanza da fermare la caduta di un bottone né da trattenere una piuma” (T.18.IX.6:4).

Mantieni solo la fede! “Abbi fede in questa cosa soltanto, e sarà sufficiente: Dio vuole che tu sia in cielo e nulla può tenerti lontano da ciò, o tenere ciò lontano da te. Le tue più sfrenate mal percezioni, le tue più bizzarre immaginazioni, i tuoi incubi più neri, non hanno alcun significato. Non prevarranno contro la pace che Dio vuole per te” (T.13.XI.7:1,2,3). Il solo potere che Godzilla ha è il potere che tu gli dai. Può essere un mostro o, come il mago di Oz, una piccola cosa graziosa che usa degli amplificatori per convincerti che è qualcosa di cui avere paura. È una tua scelta e probabilmente sai quale scelta Gesù sosterrebbe. Questa potrebbe essere l’interruzione. Ma la riuscita è certa così come lo è Dio” (T.2. III .3:10).

Un’ultima cosa: quando abbiamo completato le 365 lezioni pensiamo di avere finalmente “fatto il Corso”, ma solo per leggere la prima riga dell’epilogo: “Questo corso è un inizio, non una fine” (L.pII. ep.1:1). Pertanto non è programmato semplicemente come un corso di un anno. Quando cominciamo a “coglierlo”, cioè quando cominciamo a vedere con chiarezza dove ci sta portando, di solito ci impuntiamo e allora ci incamminiamo per un viaggio molto lungo, ma solo perché siamo troppo spaventati per lasciare andare il nostro ego tutto in una volta in un dato istante. È un processo che durerà tutto il tempo di cui abbiamo bisogno.