Secondo gli insegnamenti di Kenneth Wapnick

D 935 Come scegliamo o finiamo col fare la vita che sembriamo condurre?

 

D # 935: Come scegliamo o la finiamo col fare la vita che sembriamo condurre?

 

R: Un corso in miracoli fa uno splendido lavoro nello spiegare perché finiamo col fare le esperienze che sembriamo fare. Ma in realtà non fornisce una risposta intellettualmente soddisfacente sul come questo è accaduto. Questo perché non c’è una risposta intellettualmente soddisfacente a questa domanda.

Il Corso ci dice che tutta la nostra esistenza fisica è un’illusione – un sogno. Quindi è utile pensare al come faremmo con un incubo notturno che ci sconvolge. Non chiederemmo come è avvenuto. Invece esamineremmo il contenuto del sogno e ci chiederemmo perché era nella nostra mente e cosa potremmo imparare da esso.

Questo è esattamente il processo che il Corso ci chiede di intraprendere in tutta la nostra vita. Sebbene ovviamente non crediamo che la vita sia semplicemente un sogno (e certamente non dovremmo far finta di farlo) dobbiamo operare con essa come se lo fosse. Fortunatamente il Corso rende relativamente facile il farlo facendoci sapere che tutti noi abbiamo scritto il  copione della nostra vita per servire un singolo scopo: mantenere la nostra individualità ma liberarci dalla colpa. Ogni aspetto di noi, ogni esperienza che facciamo e ogni persona, creatura o oggetto che incontriamo, è un simbolo che abbiamo inventato per convalidare la nostra dichiarazione che “Io sono qui ma non è colpa mia!”

Gesù ci dice nel Corso che tutto ciò ha avuto inizio con la minuscola, folle idea di poterci essere separati da Dio (T.27.VII.6:2). Fino a quel punto eravamo uno con il nostro Creatore. Ma questo pensiero ci ha colmati sia di gioia sia di colpa. L’ego ci ha detto che potevamo tenere la gioia e perdere la colpa se solo lo avessimo ascoltato ed avessimo dimenticato tutto il resto. Noi abbiamo accettato l’offerta dell’ego, che ha portato a farci addormentare e a far sembrare che ci fossimo frantumati in miliardi di frammenti e a finire in questo mondo di forma.

Gli studenti del Corso chiedono invariabilmente: “Ma come ha potuto accadere ciò?” E ancora non c’è una risposta soddisfacente a livello intellettuale perché non è veramente accaduto. Il fatto stesso che pensiamo ci sia un me che ha bisogno di comprendere qualcosa è la barriera che rende impossibile la comprensione. Ecco perché Gesù fa affermazioni del tipo “Questo corso ti condurrà alla conoscenza, ma la conoscenza stessa è ancora oltre lo scopo del nostro programma di studi. Né c’è alcun bisogno per noi di cercare di parlare di ciò che deve trovarsi per sempre al di là delle parole” (T.18.IX.11:1,2).

Quindi è chiaro che non siamo in grado di sapere come scegliamo i copioni che costituiscono la nostra vita individuale. Dalla nostra prospettiva limitata, non siamo in grado di comprendere cosa ha determinato le nostre scelte specifiche di famiglia, genere e così via. Ma ciò che possiamo sapere essenzialmente rende queste cose irrilevanti. Possiamo stare certi che mentre le forme dei nostri copioni differiscono, il contenuto è per tutti noi lo stesso – di nuovo, provare che esistiamo come individui, ma che è colpa di qualcun altro.

Ritornando all’immagine della frammentazione in miliardi di pezzi, possiamo pensare a noi stessi come frammenti di uno specchio. Ognuno di noi è in grado di riflettere sia l’ego sia lo Spirito Santo (in altre parole, l’Amore di Dio). Siamo soliti a riflettere l’ego e lasciare che la nostra vita serva il suo obiettivo di separazione. Ma potremmo invece riflettere lo Spirito Santo, Che trasformerà la nostra vita in un’aula scolastica al fine di ricordare che condividiamo tutti lo stesso bisogno – il bisogno di sapere che Dio non è arrabbiato con noi e che siamo al sicuro nello svegliarci ed essere finalmente in pace.

In ogni momento facciamo una scelta tra queste due opzioni. Stiamo sempre tenendo per mano o l’ego o lo Spirito Santo. All’interno di questo sogno, la mano che scegliamo determina come sarà la nostra vita. Pertanto questa è la sola scelta che abbiamo bisogno di comprendere come fare adesso.

E così Gesù ci dice: “L'enfasi di questo corso rimane sempre la stessa: è in questo momento che ti viene offerta la salvezza completa, ed è in questo momento che puoi accettarla. Questa è ancora la tua sola responsabilità. L'Espiazione potrebbe essere uguagliata allo sfuggire totalmente dal passato e alla mancanza totale di interesse nel futuro. Il Cielo è qui. Non esiste un altro luogo. Il Cielo è adesso. Non esiste un altro momento (M.24.6:1,2,3,4,5,6,7).