D 1098 Essere un “osservatore” è la stessa cosa della “presenza mentale” o della “consapevolezza senza scelta”?

 

D #1098: Quando Krishnamurti parla di consapevolezza senza scelta, o quando i buddisti parlano di presenza mentale, si stanno riferendo al processo di essere nella posizione dell’osservatore di cui parli nelle tue registrazioni audio? Penso di averti sentito dire che il decision maker e l’osservatore sono la stessa cosa. C’è differenza tra i due? Un corso in miracoli dice che il perdono semplicemente guarda, aspetta e non giudica (L.pI.1.1:3). Mi suona come una definizione di consapevolezza senza scelta e/o presenza mentale. Così il perdono, essere nella posizione dell’osservatore, la consapevolezza senza scelta, e la presenza mentale sono la stessa cosa? Come si inserisce il decision maker? Esso ovviamente decide quale delle due voci seguire, l’ego o lo Spirito Santo. Quando uno guarda con Gesù è l’osservatore o il decision maker?

 

R: In generale si potrebbe dire che ciò di cui Krishnamurti e il Buddismo parlano è approssimativamente simile al processo di cui parla il Corso. Quando il decision maker è nella mente corretta, è un osservatore (vale a dire guarda con Gesù). Questo è anche lo stato di presenza mentale, nel senso che il decision maker non sta più negando la sua vera natura di mente, cosa che aveva fatto come parte del suo piano per preservare il proprio stato separato, senza ritenersene responsabile. Essere senza mente (ossia credere che siamo dei corpi) toglie al decision maker ogni possibilità di riconsiderare la sua decisione originale di credere di essersi veramente separato da Dio e di avere ora una autentica esistenza propria. Ecco perché un obiettivo principale del Corso è ritornare allo stato di presenza mentale.