La Pasqua

 SPUNTI  311 -

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Interrompiamo per una settimana l’esplorazione dei significati che Un Corso in Miracoli attribuisce allo Spirito Santo, per soffermarci brevemente sul perdono dei nostri fratelli.
Questo – secondo il Corso- è quanto dovremmo cercare di fare nella settimana di Pasqua: perdonare le nostre proiezioni come ci ha insegnato a fare il primo passo del perdono, e chiedere aiuto allo Spirito Santo per vedere in un altro modo, cosa su cui ci stiamo concentrando da alcuni mesi con il secondo passo del perdono.
Smettendo di crocefiggere i nostri fratelli e sorelle, doniamo loro – con i nostri pensieri- il dono della resurrezione della mente, quel dono che anche noi vorremmo ricevere.
Perché il dono reciproco della redenzione rappresenta la fine di quel mondo di morte interiore al quale sembrava che l’ego ci avesse condannati.

Ecco il luogo santo della resurrezione al quale giungiamo di nuovo: al quale ritorneremo fintanto che la redenzione sarà compiuta e ricevuta. Pensa a chi è tuo fratello prima di condannarlo. E rendi grazie a Dio per il fatto che egli è santo e che gli è stato dato il dono della santità per te. Unisciti lietamente a lui ed elimina ogni traccia di colpa dalla sua mente disturbata e torturata. Aiutalo a sollevare il pesante fardello del peccato che hai posto su di lui e che egli ha accettato come suo, e gettalo lontano da lui allegramente e con una felice risata. Non premerlo come se fossero spine contro la sua fronte, e non inchiodarlo ad esso, irredento e senza speranza.
Dai fiducia a tuo fratello, poiché la fede, la speranza e la carità ti appartengono perché tu le dia. Il dono viene dato nelle mani che danno. Guarda tuo fratello e vedi in lui il dono di Dio che vuoi ricevere. E’ quasi Pasqua, il tempo della resurrezione. Diamoci reciprocamente la redenzione e condividiamola, affinché possiamo risorgere come una cosa sola nella resurrezione, non separati nella morte.
(T-19.IV.D.16:1-17:5)