La Voce che parla per Dio

LA VOCE CHE PARLA PER DIO

- 295-

I miracoli sono naturali per Colui Che parla per Dio. Perché il Suo compito è di tradurre il miracolo nella conoscenza che rappresenta e che ti è nascosta.
(T-16.II.5:4-5)

In questa citazione troviamo una nuova definizione della funzione simbolica dello Spirito Santo: la Voce Che parla per Dio.
Negli spunti delle ultime settimane (per rileggerli cliccare qui) abbiamo visto come nel Corso lo Spirito Santo - Che pure è stato creato da Dio e in quanto tale è parte della Santa Trinità - riveste anche una funzione simbolica all’interno dell’illusione: rappresenta la versione corretta della dualità in cui sembra che sia precipitata la mente separata. Per descrivere questa Sua funzione abbiamo visto che il Corso usa molte espressioni: l’Anello di Collegamento fra Dio e i Suoi Figli separati; il Traduttore delle leggi di Dio (la Conoscenza dell’Uno) nella percezione corretta (che vede in tutte le forme il riflesso dell’Uno, cioè un contenuto indifferenziato); e – come abbiamo appena letto - la Voce Che parla per Dio. E’ un simbolo decisamente trasparente. Rappresenta la possibilità di mantenere la comunicazione con Dio sperimentando all’interno della dimensione duale il riflesso dell’Uno. L’illusione nella quale siamo precipitati in seguito alla decisione di credere nella minuscola folle idea (T-27.VIII.6:1) ci avrebbe escluso totalmente dalla Sua Conoscenza. Ma la presenza miracolosa dello Spirito Santo all’interno della mente separata ci permette di accedere, anche nell’illusione, se non all’Uno almeno alla forma riflessa dell’Uno.

Scegliere lo Spirito Santo è scegliere Dio. .. Quando hai scelto di lasciarLo, Lui ti ha dato una Voce che parla per Lui, perché non poteva più condividere liberamente con te la Sua conoscenza. La comunicazione diretta era interrotta perché tu avevi fatto un’altra voce.
(T-5.II.5:4,6-7)

L’espressione usata dal Corso sottolinea il fatto che nell’illusione è impossibile udire la Voce di Dio, a causa della struttura conflittuale della mente duale in cui è presente anche l’altra voce, quella dell’ego. L’espressione “Voce Che parla per Dio” descrive in modo semplice e figurato che noi possiamo tuttavia ad accedere al Suo riflesso - la forma riflessa della Conoscenza - proprio come si può vedere l’immagine del sole riflessa in uno stagno. E in questo modo possiamo mantenere la comunicazione con Lui.

Lo Spirito Santo, essendo una creazione dell’unico Creatore, che crea con Lui e a Sua somiglianza ovvero come spirito, è eterno e non è mai cambiato. Egli fu “fatto discendere sulla terra” nel senso che era ora possibile accettarLo e udire la Sua Voce. La Sua è la Voce Che parla per Dio ed ha pertanto preso forma. Questa forma non è la Sua realtà, che solo Dio conosce assieme con Cristo, il Suo vero Figlio, Che è parte di Lui.
(C-6.1:2-5)