Secondo gli insegnamenti di Kenneth Wapnick

D 1128 Quali sono le mie “creazioni”? Come posso avere creazioni se tutto è illusorio?

 

D #1128: Se l’intero universo è illusorio o un sogno, come è per tutte le forme, allora cosa si intende nella frase di Un corso in miracoli: “Come i miracoli in questo mondo ti uniscono ai tuoi fratelli, così le tue creazioni stabiliscono la tua paternità in Cielo” (T.13.X.9:1). Cosa sono le mie creazioni? Cosa sono le creazioni di Dio? Cosa creiamo quando siamo pienamente realizzati?

 

R: Il Figlio di Dio, che è uno con Lui in Cielo, condivide il Suo potere di creazione, che è l’estensione dell’amore. Il Corso insegna che Dio ha creato il Suo unico Figlio e niente altro. Siccome crediamo erroneamente di esistere come corpi nel mondo, questo uso delle parole è inteso ad aiutarci a comprendere ciò che non può essere veramente spiegato o compreso. Le “creazioni di Dio” si riferiscono all’estensione del Suo Amore verso Suo Figlio, e le creazioni di Cristo sono estensioni del Suo Amore (Glossary Index for A Course in Miracles, Kenneth Wapnick, Ph.D. p.51) [voce inserita nell’ultima edizione di Introduzione a Un corso in miracoli, Kenneth Wapnick, pag. 109, NdT.]. Nel sogno di separazione le nostre creazioni sono riflesse nei pensieri che pensiamo con Dio, quando la mente sceglie il miracolo e si identifica con il ricordo dell’Amore di Dio, accettando in questo modo come Padre Lui invece dell’ego. Questo è il modo in cui il Figlio riconosce, o stabilisce, che il Cielo è la sua casa e Dio è suo Padre. Essendo una estensione di amore che appartiene alla mente corretta, questa scelta include tutti e così unisce noi ai nostri fratelli. Niente di tutto questo ha a che fare con la forma. La decisione della mente di scegliere l’ego o lo Spirito Santo si riflette nel sogno, ma il pensiero/creazione resta nella mente. “La paura e l’amore fanno o creano, a seconda se è l’ego o lo Spirito Santo a causarli o ad ispirarli, ma essi ritorneranno alla mente di chi pensa e influenzeranno la sua percezione totale” (T.7.VI.1:5). Tutto ciò che sembra accadere nelle nostre vite riflette questa scelta fatta nella mente. La mente o proietta la colpa per aver scelto l’ego o, scegliendo lo Spirito Santo, estende l’amore. Il corpo/cervello serve solo come strumento della mente. Così, fino al momento in cui ci identificheremo solo con la mente, il corpo servirà lo scopo dello Spirito Santo interpretando tutto ciò che percepisce alla luce del Suo insegnamento. Ecco come diventiamo consapevoli della mente dove viene presa la decisione di pensare con Dio.

Uno degli obiettivi più importanti del Corso è quello di addestrarci a diventare consapevoli di tutti i pensieri che non condividiamo con Dio. La pratica del perdono inizia con il riconoscere onestamente che tutti i giudizi sono riflessi del fatto che la mente ha scelto l’ego come padre, al posto di Dio. La disponibilità a vedere ogni giudizio come proiezioni di colpa per aver scelto l’ego, senza giudicare noi stessi per questo, è il modo in cui apriamo la strada alle creazioni della mente. Esse seguono automaticamente, senza alcuno sforzo, quando viene abbandonato il giudizio.

Quando la mente sceglie di identificarsi unicamente con la Verità dell’Amore di Dio mediante l’accettazione dell’Espiazione, verrà percepito solo l’amore. Ecco cosa si intende con la bellissima frase del testo: “Quando vorrai soltanto l’amore non vedrai altro” (T.12.VII.8:1). Quando sarà pienamente accettata l’Identità di Figlio di Dio, il Figlio condividerà il potere creativo del Padre di estendere solo amore. Questo è tutto ciò che potrà mai essere creato perché questo è tutto ciò che esiste veramente.

Nota del Webmaster: Vedi anche le domande 103, 769i.