D 952 Dio sa che stiamo sognando?

 

D #952: Dio sa che siamo qui in questo cosiddetto sogno?

 

R: Un corso in miracoli ci dice che “Dio non conosce la separazione” (P.2.VII.1:11). Siccome questo è ovviamente un mondo di separazione – corpi separati con interessi apparentemente separati che portano a vite separate – una simile affermazione significa che Dio non può assolutamente sapere nulla di questo mondo, né di noi come gli individui che pensiamo di essere. Inizialmente il concetto che Dio non sa di tutto questo può fare molta paura. Ma questa risulta essere una buona notizia nel momento in cui ci rendiamo conto che Dio non sa che siamo qui perché noi non siamo qui. Il Corso ci insegna che siamo “a casa in Dio, sognando di essere in esilio” (T.10.I.2:1). In altre parole, questo è il nostro sogno. Dio, essendo al di fuori di questo sogno non può conoscere questo mondo, non più di quanto una persona possa conoscere il contenuto del sogno notturno di un’altra persona.

Il processo del Corso è quello di scoprire gradualmente che noi non siamo gli individui che pensiamo di essere e che Dio non è un essere separato da noi. Gesù ci informa che in realtà “non c’è alcun luogo dove il Padre finisca e il Figlio cominci come qualcosa separato da Lui” (W.pI.132.12:4) – noi siamo una Unità, unita come Una cosa sola” (T.25.I.7:1). Ma Gesù sa che questo è virtualmente incomprensibile per noi da dove pensiamo di essere in questo sogno. Noi ci rendiamo conto che il primo passo del nostro viaggio verso il risveglio deve consistere nel sostituire la nostra immagine paurosa di Dio con una che possa essere fonte di conforto. Per questa ragione, più spesso che mai, nel Corso egli ci parla come se Dio fosse un essere separato da noi Che sa tutto di noi. E fintanto che noi crediamo di essere individui, non possiamo realmente fare a meno di pensare a Dio in questo modo.

Quindi la cosa più utile che possiamo fare come studenti del Corso è semplicemente seguire il processo che Gesù ci presenta. Questo significa scegliere sempre più Gesù o lo Spirito Santo come nostro insegnante interiore invece dell’ego. Man mano che lo facciamo arriviamo a sapere che l’Amore di Dio è reale e disponibile per noi, nonostante la nostra incapacità di comprenderne pienamente la fonte, comprensione che possiamo star certi ci arriverà quando saremo pronti.