Secondo gli insegnamenti di Kenneth Wapnick

D 579 Ricordi di colpa passata sembrano sabotare la mia ricerca di pace.

 

D # 579: Più o meno negli ultimi due anni ho fatto lo sforzo cosciente di ricordare i momenti ed i periodi della mia vita in cui mi sono veramente sentito in pace. Sono rari e lontani e sembrano sempre essere inghiottiti in quanto paure e preoccupazioni familiari continuano a riaffiorare. In una delle risposte [Domanda #355] è stata usata un’analogia: si può pensare a ciascuno di questi momenti come ad un filo d’oro. Man mano che aumentano il filo diventa una corda, la corda una fune, fino a quando – arrampicandosi su di essa – se ne può uscire. Questa è l’immagine che preferisco e mi ha aiutato molto nei momenti difficili. Sono arrivato a rendermi conto dell’enormità della mia resistenza nel fare queste esperienze ma mi sono anche reso conto che va tutto bene. Questi momenti sono sempre associati al perdono di qualche oscurità nella mia mente, anche solo per un po’. Tuttavia ci sono certi eventi apparentemente minori nella mia vita che evocano tali sentimenti di odio per me stesso e vergogna, e che recentemente mi sono tornati da un lontano passato. Può essere che il mio ego stia “contrattaccando” in quanto la mia identità separata viene sfidata?

 

R: L’ego tirerà fuori tutte le ostruzioni nel tentativo di preservare se stesso, e questo di certo può spiegare almeno in parte la tua esperienza. Ma può anche essere utile pensare che queste vecchie memorie riaffiorino ora perché sei sempre più disposto a guardare l’oscurità e portare alla tua consapevolezza tutte le sue varie espressioni nella tua mente, per poter fare una scelta differente al loro riguardo.

Sebbene sembrino riguardare eventi del passato, i pensieri sono semplicemente simboli di colpa che stai ancora trattenendo ora, e  che sono sotterrati nel tuo inconscio, dove continuano a funzionare fuori dalla tua consapevolezza derubandoti della tua pace.

Permettendo loro di giungere alla tua consapevolezza cosciente ti stai dando un’altra opportunità di lasciarli andare nella luce. Man mano che ricordi il passato i sentimenti associati a questi pensieri possono darti disagio, ma se puoi imparare ad incominciare a dare il benvenuto sia ai pensieri che ai sentimenti, in quanto presentano delle opportunità di perdono, essi perderanno sempre di più il loro potere di interrompere  la tua pace.

Né continueranno a funzionare ad un livello sotterraneo nella tua mente come forze sismiche che ti influenzano in superficie, senza che tu abbia la sensazione di avere una qualche scelta sui loro effetti.

In Un corso in miracoli Gesù introduce una discussione delle “dinamiche” dell’ego con parole rassicuranti che possono essere applicate tanto facilmente anche alle tue esperienze specifiche: “Nessuno può sfuggire alle illusioni a meno che non le guardi, perché il non guardarle è il modo per proteggerle. Non c’è bisogno di rifuggire le illusioni, perché esse non possono essere pericolose. Noi siamo pronti a guardare più da vicino il sistema di pensiero dell’ego perché insieme abbiamo la lampada che lo disperderà, e poiché tu ti rendi conto di non volerlo, devi essere pronto. Restiamo molto calmi nel fare ciò, perché stiamo solo cercando onestamente la verità. Le “dinamiche” dell’ego saranno la nostra lezione per qualche tempo, poiché dobbiamo dapprima guardarle per vedere al di là di esso, dal momento che lo hai reso reale. Insieme disferemo tranquillamente questo errore, poi guarderemo, al di là di esso, la verità” (T-11.V.1).