Secondo gli insegnamenti di Kenneth Wapnick

D 714 Perché idealizzo gli altri in maniera esagerata per poi scoprirmi deluso da loro?

 

D #714: Ho già fatto questa domanda in precedenza con una forma differente, ma il mio percorso di perdono pare essere leggermente diverso da quello degli altri. Per la maggior parte del tempo abbiamo problemi di colpa e poi ci rendiamo conto che l’ira che abbiamo diretto contro noi stessi proveniva dalla mente sbagliata. Però io trovo anche che tendo ad eccedere nell’idealizzare le capacità e le buone intenzioni degli altri e poi quando perdono talvolta vedo le loro vere motivazioni. Potete commentare questo?

 

R: Questo è l’altro lato della medaglia dell’essere eccessivamente critici e vedere solo difetti negli altri. Esiste una posizione intermedia in cui riconosciamo che tutti abbiamo una mente sbagliata, una mente corretta e la capacità di scegliere tra di esse e che, fintanto che la nostra mente non sarà guarita, nella maggior parte dei casi verremo motivati dall’ego. Questo significa che stiamo tutti facendo i nostri interessi in modo da proteggere la nostra specialezza e ottenere quello che vogliamo. Il processo di perdono implica innanzitutto riconoscere l’odio, l’avidità, l’egoismo, ecc., non negandoli o cercando di abbellirli. Poi, non giudicando queste manifestazioni dell’ego, ne sarai sempre meno toccato personalmente e alla fine sarai in grado di vedere, al di là di esse, l’amore che nascondono.

Idealizzare le capacità e le buone intenzioni della gente è una forma di amore speciale: vedi queste persone come diverse e che soddisfano un tuo bisogno specifico. Ma l’amore speciale copre sempre l’odio, che è il motivo per cui tendi a vedere, in un momento di mente corretta, i loro tratti egoici. In questo stato mentale non sei più costretto a vedere gli altri come tu (il tuo ego) hai bisogno che siano. Sarai pertanto più obiettivo nel vedere quello che c’è – sia la mente corretta sia quella sbagliata. E non ci sarà alcuna paura di guardare l’oscurità nella tua mente o in quella degli altri.