Secondo gli insegnamenti di Kenneth Wapnick

D 663 Qual è la natura del "decision maker" ?

 

D #663: Vorrei avere alcuni chiarimenti sul decision maker. Ce n’è uno per ciascuno di noi o ce n’è semlicemente uno? Posso contattare il decision maker tramite i miei pensieri? Cosa accade al decision maker una volta che io (noi) sono (siamo) guariti?

 

R: Prima che io risponda alla tua domanda specifica, è importante comprendere che quando diciamo qualsiasi cosa riguardo la mente divisa stiamo parlando di illusione, e questo significa che stiamo operando all’interno dei simboli del sistema di pensiero di separazione e dualità dell’ego. E se pur non possiamo evitare di usare simboli nel nostro attuale stato della mente, abbiamo la scelta in merito allo scopo che essi servono – possono essere usati o per mantenere e rinforzare il nostro credere nella separazione e nella colpa oppure condurci oltre tale credenza.

In Un corso in miracoli Gesù ci dice che, nell’intera Mente del Cielo la nostra sola funzione in quanto Figlio di Dio, Cristo, è di creare, o estendere, l’Amore che siamo (T.9.III.8:4). Ma una volta che ci è sembrato di prendere in considerazione il pensiero di differenze e separazione, abbiamo dimenticato la nostra funzione o il potere di creare (T.7.IX.3), sostituendola invece con il potere di scegliere (T.12.VII.9:1). E la scelta è semplicemente se continuare ad ascoltare l’ego, la voce che ci fa mantenere la separazione, o lo Spirito Santo, la Voce della guarigione dalla separazione. Questo potere di base della mente separata di scegliere tra queste due alternative è quello a cui, per facilitare la discussione, ci siamo riferiti nel nostro insegnamento alla Fondazione come al “decision maker”. In altre parole, non c’è un’entità separata che esista e che sia il decision maker – è il potere fondamentale o funzione della nostra mente nel suo stato apparentemente separato, dove le differenze e le alternative sembrano reali e quindi anche la scelta tra alternative sembra reale. Il decision maker, in quanto tale, è un simbolo illusorio, ma può essere utile nel nostro processo di disfacimento del pensiero di separazione, servendo da potente identità alternativa al sé vittimizzato che l’ego ci propone.

Non  è il miglior interesse dell’ego che noi ricordiamo quella funzione fondamentale della mente separata di scegliere, perché renderebbe l’ego molto vulnerabile al potere della nostra mente di fare una semplice scelta contro di esso. E così l’ego ha architettato una lista completa di altri poteri e funzioni immaginarie con cui distrarci, e un mondo ed un corpo con i quali identificarci, cosicché dimentichiamo la nostra scelta iniziale in favore dell’ego e della separazione, non ricordando più che è stata una scelta della nostra mente che ci ha portato nella nostra attuale condizione e nelle circostanze nel mondo.

Lo scopo primario del Corso è di aiutarci a ricordare quella sola funzione fondamentale della mente separata – di scegliere (T.31.VIII). Ma per comprendere che cosa sia questa scelta fondamentale, dobbiamo imparare che tutte le scelte apparentemente diverse che facciamo e le funzioni che abbiamo nel mondo non sono niente di più che forme diverse della stessa unica scelta in favore dell’ego (T.31.IV). Noi non ci crediamo ancora, credendo invece che le scelte che facciamo qui nel mondo faranno una differenza nell’essere felici oppure no. Così non abbiamo veramente dimenticato il potere della nostra mente di scegliere, ma abbiamo dimenticato la sola vera scelta nella mente separata – lo Spirito Santo e la Sua funzione di perdono.

Ora parte della tattica diversiva dell’ego di distrarci da questa unica scelta unitaria è l’apparente frammentazione della mente separate in miliardi di menti individuali apparentemente separate, ciascuna con un proprio corpo ed una propria identità. Ma tutti i frammenti restano parte di una sola mente separata, che non perde mai il proprio potere di scegliere tra l’ego e lo Spirito Santo.

E così, ritornando ora alla tua domanda: ciascuno di noi mantiene la propria capacità di scegliere finché ciascuno di noi continua a pensare di esistere uno separato dall’altro, sebbene condividiamo la stessa funzione di scegliere come parte di una sola mente. In questo senso, ciascuno di noi ha il proprio decision maker separato. Il decision maker non è una entità separata da contattare, ma una funzione che ciascuno di noi ha bisogno di ricordare. E non è che in realtà abbiamo bisogno di ricordare che la nostra mente ha il potere di scegliere. Abbiamo bisogno di ricordare qual è la nostra sola vera scelta, che ricordiamo in qualsiasi momento in cui riconosciamo il nostro ego e sappiamo di non essere il nostro ego. Quando ci saremo liberati di tutta la nostra paura di perdere la nostra identità di ego, ed avremo fatto la scelta, una volta per tutte, in favore dello Spirito Santo, non avremo più bisogno del potere di scegliere, perché sapremo con certezza che una sola alternativa è reale. Saremo solo ad un passo dal Cielo e ritorneremo alla nostra sola funzione di Figlio di Dio – condividendo nel creare. E così, non avendo nulla tra cui scegliere, il potere di scelta scomparirà e il decision maker non sembrerà più esistere e la sua funzione e il suo scopo saranno completati.