D 1170 Ho letto il Corso e l’esperienza è stata travolgente. La maggior parte della gente trova che sia così?

 

D # 1170: Ho appena finito di leggere il testo di Un corso in miracoli. Leggerlo e riflettere su questo libro è stata l’esperienza più ardua e travolgente che abbia mai avuto. Il Corso ha influito in maniera così totale sulle mie idee in merito a religione, spiritualità e in realtà su ogni dimensione dell’esistenza umana. Sono stato uno studente piuttosto serio di filosofia e teologia per la maggior parte della mia vita adulta. Ho 63 anni e tutto è cambiato, sicuramente in meglio. La mia domanda è: so quanto sia stato impegnativo per me questo processo. E’ così per tutti gli studenti? Ed è possibile per una persona media che non è abituata a pensare “profondamente” afferrare veramente il contenuto di Un corso in miracoli?

 

R: La maggior parte delle persone ha trovato lo studio del testo un’impresa difficile e impegnativa, in particolare, come dici tu, perché capovolge praticamente tutto quello che abbiamo sempre creduto su tutto. Ma condividono anche la tua gratitudine per esso –anche se questo, tuttavia, talvolta si trasforma in sentimenti contrastanti man mano che proseguono nel processo di guardare il proprio ego! Sebbene il Corso sia scritto ad un livello altamente intellettuale, i suoi studenti possono ciò nondimeno far pratica del suo contenuto primario di interessi condivisi senza padroneggiare i fondamenti metafisici di quel contenuto. La stessa cosa è vera a proposito del lasciar andare il giudizio, a sua volta parte importantissima del contenuto del Corso. Gesù ci dice che egli ci sta conducendo ad “un nuovo tipo di esperienza” (T.11.VI.3:6), e chiunque può condividere ciò a modo proprio, indipendentemente dal fatto di essere stato in grado di cogliere la profondissima spiritualità del Corso, la sua metafisica e la sua psicologia. Per una ulteriore discussione su questo argomento, potresti essere interessato nel leggere la Domanda # 40.