Secondo gli insegnamenti di Kenneth Wapnick

D 602 Gesù non era forse "cosciente" e la coscienza non lo ha posto nel dominio dell’ego?

 

D #602: Un Corso in Miracoli dice che la coscienza è “il dominio dell’ego". Capisco che gli esseri umani vincolati all’ego, essendo coscienti di se stessi, percepiscono il mondo attraverso una coscienza limitata. Com’era invece per Gesù, che non era vincolato all’ego, ma camminava tra la gente relazionandosi con gli altri mentre era coscientemente consapevole di Se Stesso in tutto e per tutto con coloro con i quali Egli si relazionava? Essendo consapevole, non era cosciente? E se è così, potremmo definire questo illimitato livello di consapevolezza, non vincolata all’ego, Coscienza Cristica alla quale possiamo aspirare? O mi sto solamente confondendo riguardo le definizioni di coscienza?

 

R: Siccome, come ci dice il Corso: "La coscienza, il livello della percezione, è stata la prima divisione introdotta nella mente dopo la separazione" (T.3.IV.2:1), essa è, come indichi tu, "il dominio dell’ego" (T.3.IV.2:2), e pertanto della separazione e della mente non guarita. Quando viene accettata l’Espiazione, la mente è guarita e ritorna alla conoscenza anziché alla coscienza. La distinzione importante da fare, allora, è tra coscienza e conoscenza. Gesù, che nel sogno è un simbolo della mente guarita, sa di essere il Figlio innocente di Dio. Questo stato mentale viene raggiunto quando non c’è consapevolezza (coscienza) di qualsiasi altra identità. Mentre la mente è divisa dalla credenza nella separazione ed è pertanto non guarita, essa percepisce: o falsamente con l’ego o correttamente con lo Spirito Santo. Essa non conosce, in quanto la conoscenza, come viene intesa nel Corso, si riferisce solo alla verità. Ciò che è vero si conosce, non si percepisce: "La vera percezione è la base della conoscenza, ma conoscere è affermare la verità ed è al di là di ogni percezione" (T.3.III.1:10).

Il termine Coscienza Cristica non viene utilizzato nel Corso. Il Corso ci dice: "Cristo è il Figlio di Dio Che in nessun modo è separato da Suo Padre, ogni pensiero del Quale è tanto amorevole quanto il Pensiero di Suo Padre dal quale Egli è stato creato" (T.11.VIII.9:4). Cristo semplicemente è, e conosce in quanto Egli è conosciuto. Questo non è il regno della coscienza, che, come abbiamo visto, è il risultato della separazione e la condizione della mente non guarita. Ciò che stiamo imparando tramite il Corso è perdonare noi stessi per ogni pensiero di giudizio che ci mantiene radicati nella credenza della separazione. Questo processo permetterà alla nostra mente di accettare alla fine solo la verità di chi siamo quale Figlio di Dio, proprio come ha fatto Gesù. Allora ci uniremo a lui nel mondo reale e: "Insieme scompariremo nella Presenza che sta oltre il velo, non per essere perduti, bensì per essere ritrovati: non per essere visti, ma conosciuti" (T.19.IV.D.19:1).

Altre Domande riguardanti la coscienza: #27, #32, #65, #127 e #174.