D 213 Disfare l’odio che si prova nei confronti di un’altra persona

 

D # 213: Sto avendo difficoltà con qualcuno. So che l’odio che provo per lei è una proiezione della colpa e dell’odio per me stesso che ho nella mia mente e so che siamo entrambi parte di un tutto più grande. So che questa situazione mi permette di vedere l’odio nella mia mente. Ho chiesto a Gesù di aiutarmi a vederla diversamente, ma non accade nulla. Allora chiedo aiuto per la mia resistenza a vederla in maniera diversa e talvolta ho un cambiamento, ma l’odio più tardi ritorna. Sembra una solida roccia nel mio cuore. Posso sentire la mia resistenza a lasciarlo andare. So che questo processo richiede tempo e sto continuando a lavorarci, ma nel frattempo sto avendo problemi nel contenere il mio odio e la mia ostilità verso di lei a livello della forma. Aiuto!

 

R: Hai una buona comprensione intellettuale di almeno una parte del processo, ma ci sono ancora uno o due passi che devi considerare. Continui a chiedere aiuto per cambiare la tua percezione di quest’altra persona, ma questo non è il reale problema. Il cambiamento per cui vuoi aiuto riguarda la tua percezione di te stesso. Perché l’odio che tu continui a collocare fuori di te sull’altra persona è in realtà diretto a te stesso. Ma fino a quando non ti permetterai di riconoscere e accettare ciò, continuerai a cercare di dirigere l’odio fuori di te e non sarai disposto a vedere in maniera diversa l’altra persona.

Una volta che avrai riconosciuto dove sta il vero problema – con la colpa nella tua stessa mente – l’altra persona avrà servito lo scopo dello Spirito Santo di ricondurti dentro di te e non sarà più qualcosa di cui tu ti dovrai preoccupare. Tu odi te stesso per ciò che ti accusi di fare. Credi di aver attaccato e distrutto l’amore a causa del totale interesse per te stesso, che ti ha lasciato abbandonato, senza speranza e privato dell’amore. Ed è per questo odio verso di te che hai in realtà bisogno di aiuto.

Rivolgerti a quella presenza di amore dentro di te – Gesù o lo Spirito Santo, per usare i simboli di Un corso in miracoli – dovrà incominciare col disfare la tua auto accusa. Perché come potresti aver distrutto l’amore se esso è ancora lì dentro di te? E così, con il tuo unirti a quell’amore, incomincerai a mettere in discussione il fatto di giustificare l’odio nei confronti di te stesso per aver distrutto l’amore. Questo è il cambiamento di percezione per il quale hai bisogno di aiuto, perché non puoi farlo da solo. E man mano che l’odio per te stesso nella tua mente incomincia a dissolversi, non avrai più bisogno di proiettarlo. E allora vedrai le persone fuori di te come semplicemente intrappolate nei loro tentativi di proiettare il loro odio per se stesse al di fuori di sé. Ma anziché reagire partendo dalla tua colpa, se l’avrai lasciata andare potrai solo rispondere con compassione e gentilezza. Se non riesci a guardarti dentro, non ti starai rivolgendo alla fonte della resistenza per lasciar andare giudizio e condanna. La chiave è che qualunque cosa vedi inizialmente dentro di te, poi la vedrai fuori di te, e quindi la tua attenzione al cambiamento deve solo essere rivolta all’interno.