Secondo gli insegnamenti di Kenneth Wapnick

D 426 Posso essere un bodybuilder ed essere comunque fedele al Corso?

 

D #426: Faccio bodybuilding. Come posso conciliare questo con la posizione di Un Corso in Miracoli che non sono un corpo? Fin da quando ho iniziato il Corso mi sono sempre sentito un po’ in conflitto per il fatto di essere così cosciente del corpo. Mi pare una contraddizione essere un bodybuilder e nello stesso tempo coltivare la credenza nell’insignificanza del corpo. Non voglio smettere di fare bodybuilding perché mi diverte. Ma anche tutto ciò che il Corso afferma ha un senso per me. Mi sento come se fossi forzato a fare una scelta che non sono ancora pronto a fare! Posso ancora essere un bodybuilder e praticare il Corso?

 

R: Sì, puoi ancora essere un bodybuilder e praticare Un Corso in Miracoli, proprio come puoi continuare a respirare e a fare tutte le cose che fai per prenderti cura del tuo corpo. Il Corso ci dice che non siamo un corpo perché si rivolge alla mente, la nostra vera identità. Però ci avverte, nella parte iniziale del testo, di non negare il fatto di credere di essere dei corpi: "Il corpo è semplicemente parte della tua esperienza nel mondo fisico. Le sue capacità possono essere, e spesso sono, sopravvalutate. Tuttavia, è quasi impossibile negarne l’esistenza in questo mondo. Coloro che lo fanno sono impegnati in una forma di negazione particolarmente indegna" (T.2.IV.3:8,9,10,11). Il Corso è anche molto chiaro sul fatto che non dobbiamo forzarci a credere a qualsiasi cosa non siamo pronti ad accettare. La nostra credenza nel corpo è molto forte. È un’identità che abbiamo scelto per rimuovere la consapevolezza della mente e il suo potere di scegliere, così da poterci percepire come vittime ed esserne convinti.

Uno degli obiettivi importanti del Corso è insegnarci che abbiamo effettivamente una mente. Nell’Introduzione al Libro degli Esercizi ci viene detto: "Lo scopo di questo libro di esercizi è di addestrare la tua mente in modo sistematico perché giunga ad una percezione diversa di ogni persona e di ogni cosa nel mondo" (L.in.4:1). Quindi, mentre fai bodybuilding a piacimento, il Corso ti ricorda con gentilezza che c’è di più per te del solo corpo e che in definitiva tu non sei per niente un corpo. Ti invita ad un programma di "mind building" (addestramento della mente), il cui obiettivo è diventare consapevole di tutti i pensieri e le credenze che mantieni e che si oppongono alla verità di chi sei realmente e chiedere aiuto perché siano gradualmente trasformati, in qualsiasi misura tu sia disponibile. Questo è il significato del perdono: lasciare andare i rancori.

Proprio come il bodybuilding richiede tempo e pratica, così ci vuole pratica per disfare il sistema di pensiero dell’ego con il quale ci siamo identificati. Il Corso ci dice che siamo riusciti ad imparate ciò che non è vero (che siamo dei corpi individuali, colpevoli), e che pertanto siamo in grado di imparare a riconoscere la verità (che siamo spirito, l’unico innocente Figlio di Dio). In questo apprendimento si trova la salvezza, che non richiede né sforzo né forza.